La Suprema Corte di Cassazione si è pronunziata in materia di immissioni rumorose negli edifici che causino il disturbo della quiete e del riposo delle persone (art. 659 del codice penale).
I rumori o gli schiamazzi che disturbano le occupazioni e il riposo delle persone possono riguardare uno o più soggetti trattandosi di un reato di pericolo.
È sufficiente l’accertamento del superamento della normale tollerabilità del rumore tenendo anche conto del disturbo che esso arreca.
La sussistenza del reato può essere dimostrata con qualunque mezzo di prova e non solo quindi coi mezzi tecnici quali i rilievi fonometrici.